La vita non è un film - IN VIAGGIO NEL CONFLITTO

La vita non è un film - IN VIAGGIO NEL CONFLITTO

Premessa ed obiettivi

La metafora del viaggio per parlare di conflitto.

Christopher Vogler, noto sceneggiatore hollywoodiano, approfondendo la struttura del mito ad uso di scrittori di narrativa e cinema, arriva ad individuare come ogni racconto contenga al suo interno degli elementi universalmente rintracciabili nel viaggio di un eroe: moduli (patterns) e varianti.

Nel suo “Viaggio dell’eroe” (che trae a sua volta le sue radici dagli studi di Joseph Campbell e dal suo L'eroe dai mille volti  del 1973) traccia una mappa dei comportamenti dell’eroe: il suo viaggio di trasformazione, la “curva del suo sviluppo” che all’interno della storia svela un percorso di crescita e cambiamento, passando attraverso fasi di crisi, prove da superare e conflitti.

Traendo ispirazione da questa teoria, SPELL, in partnership con uno sceneggiatore di fama internazionale (Matteo Bortolotti), ha elaborato un proprio schema interpretativo che parte da uno specifico presupposto: il conflitto, su più livelli (con se stessi, con gli altri, con l’ambiente, etc…) sta alla base di ogni sceneggiatura e ne costituisce il fil rouge.

Da qui l’idea di un laboratorio esperienziale dove i partecipanti diventano sceneggiatori di conflitto! L’obiettivo? Utilizzando le strutture formali tipiche delle sceneggiature, arriveranno a costruire una vera e propria griglia concettuale che permetterà loro di leggere con maggiore distacco e lucidità le situazioni conflittuali e di avere a disposizione gli stessi strumenti dello sceneggiatore per modificare l’esito di situazioni sfavorevoli.


Contenuti

Il corso si sviluppa in tre atti metaforici (le tre giornate di corso) che rappresentano le tre fasi di sviluppo di una storia: il viaggio dell’eroe.

Atto primo - partenza e salita. La costruzione del contesto organizzativo e relazionale nella metafora della sceneggiatura: la definizione dei personaggi e delle situazioni, il richiamo verso l’ignoto e il varco della prima soglia.

Atto secondo – iniziazione e discesa. Lo sviluppo delle situazioni conflittuali dalle quali apparentemente non si riesce ad uscire, attraverso un continuo alternarsi di colpi di scena, fiducia e sfiducia sul successo dell’impresa, sino alla vittoria finale

Atto terzo - il ritorno. La ricostruzione di uno scenario ecologico nel quale il protagonista riesce a convivere, in un equilibrio ritrovato con il nuovo ambiente, non necessariamente migliore.

Metodologia

La parte pratica è preponderante grazie alla metafora della costruzione della sceneggiatura.

I partecipanti, divisi in piccoli gruppi di numero omogeneo, lavorano sulla costruzione di una sceneggiatura ambientata nel loro contesto quotidiano, partendo da casi reali di conflitto, ed applicando lo schema di riferimento che verrà loro fornito dai Formatori.

Si specifica che le attività esperienziali saranno sempre introdotte, accompagnate ed arricchite da momenti frontali e di debrief così da rendere esplicito il significato delle varie fasi di lavoro, riconducendo i concetti ad un piano di realtà e di aderenza al contesto.

Durata

Tre giornate (durata ottimale). Possibilità di ridurre il corso a due sole giornate. 

Richiesta informazioni