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Metodologie

Nel mondo della formazione aziendale è raro trovare grandi innovazioni nei contenuti. Più frequentemente si trova l’ennesima rielaborazione di concetti già noti, oppure pericolosi incitatori all’autoimprenditorialità manageriale.

Secondo noi, il valore aggiunto che si può dare sta nella ricerca continua di metodologie o format che consentano a chi partecipa a un evento (non solo formativo) di arrivare a fine giornata con la consapevolezza di non aver sprecato il proprio bene più prezioso: il tempo. Oggi stiamo lavorando sui format del prossimo anno, ma qui vi presentiamo quelli consolidati con cui strappiamo un “grazie” da ben prima dello scorso anno.

Formazione tradizionale (ma non troppo)

Formazione d’aula. Classica. Almeno come format. Partiamo da alcuni presupposti: che la prima abilità di un formatore sia di coinvolgere (anche senza usare una slide); che parlare non vuol dire soffocare; che docente non fa rima con saccente.
Insomma, dalla giornata di formazione spot, alla gestione efficiente di un catalogo formativo chiavi in mano in giro per l’Italia e anche oltre, noi, ci siamo.
I temi? Quelli soliti della formazione manageriale, ma a modo nostro.
I nostri clienti ci coinvolgono su progetti speciali, con specifiche complessità  o sulla costruzione di un catalogo da erogare con continuità ogni anno, in italiano o inglese, in Italia o all’estero.

Monologo

Il format del monologo teatrale è la perfetta sintesi tra formazione e spettacolo: infatti del monologo prende la durata e il coinvolgimento emotivo; della formazione prende i contenuti – manageriali  ma non solo –  e il contesto  aziendale.

 

Lezione spettacolo – Il format che si riconduce di più al format teatrale: 75’ circa, setting teatrale (buio in sala, palco, luci, spesso musicisti dal vivo). Grande coinvolgimento emotivo del pubblico.

Conferenza teatrale – Una versione più agile della lezione spettacolo: medesimi contenuti con maggiore flessibilità, sia in termini di setting sia di  numero di partecipanti.

Pillole – Brevi intermezzi di 10/15 minuti, ripetuti più volte, in convegni e convention per alleggerire e far riflettere.

Conferenza Caminetto – Adatta a pubblici medio piccoli in  contesti raccolti e confortevoli: due chiacchiere davanti al caminetto, un buon bicchiere e riflessioni finali.

Conduzione/moderazione – Conduzione/moderazione  – La conduzione di un evento, la moderazione di una tavola rotonda, l’intervista brillante per mettere a proprio agio e valorizzare gli intervistati.

Questa metodologia è stata utilizzata anche nelle seguenti storie: Evoluzione sindacale, La qualità in scena, Mezzogiorno di fuoco, Sicurezza in corsia

Blitz!

Il Blitz! è una diretta derivazione delle tecniche di improvvisazione teatrale e ad esse si ispira per le attività pratiche.

 

Si è evoluto sino a diventare uno strumento ideale in diverse aree della formazione:

Formazione Esperienziale – Classica numerosità d’aula (12/15 persone, o multipli) temi affrontabili:
Tutti quelli comportamentali (comunicazione, conflitto, gruppi, creatività, ecc.);
Gestione del cambiamento (un vero e proprio classico), ma anche, temi più tecnici, quali public speaking, sicurezza sul lavoro e vendita.

Team building – naturalmente un format così energizzante non può non trovare un’applicazione come team building: gruppi sino a più di 100 persone possono passare da perfetti sconosciuti a condividere l’inimmaginabile nel giro di poche ore!

Questa metodologia è stata utilizzata anche nelle seguenti storie: Che lusso il blitz!, In gruppo c’è più gusto!, Oltre ogni limite, To blitz or not to blitz

Da Bach a Charlie Parker

Dalla convention al team building passando per la formazione esperienziale: la musica è un linguaggio universale, noi l’abbiamo interpretata così:

 

Direzione d’orchestra – Insieme a un direttore e a un’orchestra, esploriamo la metafora dell’organizzazione, della struttura, della leadership.

Jammin’ – attraverso vari strumenti, alcuni veramente inusuali, aiutiamo le persone a scoprire il loro potenziale creativo ma anche organizzativo, sia individuale sia di gruppo.

Questa metodologia è stata utilizzata anche nelle seguenti storie: Bach in convention, Uno spettacolo di competenze, Valore è volare

Game and co

Sono varie le forme d’arte che animano la nostra vita professionale, da cui sono nati e continuano a nascere nuovi format:

 

Portate a terra quest’aereo – in collaborazione con il centro addestramento ENAV di Forli, una giornata passata tra simulatori di volo e torre di controllo a gestire la sicurezza e l’economicità di un aeroporto;
Lego – Lego Serious Play è una metodologia ben specifica che NON usiamo; ma con i Lego il bambino che è in noi fa tante cose divertenti e utili anche per il “grande” che lo ricopre;
Cooking – Il manager in cucina e le sue possibili varianti: competitiva,  creativa, negoziale. Tante ricette quanti sono gli stili manageriali;
Game Design – La gamification (che sia chiamata così o in altro modo) è una realtà sempre più diffusa: noi non solo facciamo giocare (seriamente) i partecipanti, ma usiamo la creazione del gioco come potente metafora delle dinamiche aziendali.

 

Il prossimo format? forse lo inventeremo insieme sul tuo progetto!

Questa metodologia è stata utilizzata anche nelle seguenti storie: Chef per caso, Portate a terra quell’aereo!, Una diretta medica, Valori in corso!

Live Performance Training

Il Live Performance Training nasce per colmare il buco tra formazione d’aula (pochi partecipanti, lunga durata, alta interazione) ed evento (molti partecipanti, breve durata, bassa interazione). Metodologicamente è una variante estremamente ingaggiante e divertente del teatro forum.

 

Consente a una platea di 50/60 partecipanti di affrontare dalle quattro alle otto ore di formazione lavorando insieme, con grande partecipazione ed energia. La chiave? Un sapiente dosaggio di sketch costruiti su misura, piccoli monologhi, lavori di gruppo e debrief molto ben strutturati.

Questa metodologia è stata utilizzata anche nelle seguenti storie: Feedback da banco, Il pentacolo misterioso, Il pricing va in scena!, The green side of…ACME

Rube Goldberg Machines

Dalle macchine solo immaginate dal Premio Pulitzer 1948 Rube Goldberg, nasce questo format in cui le macchine sono invece progettate, costruite e agite dai partecipanti. Dinamico e coinvolgente, mette i partecipanti di fronte alla sfida di realizzare delle macchine del tutto improbabili con materiali ancora più improbabili.

 

Un trionfo di inefficienza costruttiva, ma anche di creatività, inventiva, capacità di problem solving e attivatore di energie positive.
Da un piccolo gruppo d’aula a una affollata convention, le Rube Goldberg Machines producono molta più energia di quanta ne consumino!

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